Piano

UN PIANOFORTE VA ACCORDATO PERIODICAMENTE:   PERCHE' NON ANCHE LE AZIENDE E LE PERSONE?


Nuvole in viaggio

Ci avevano detto che avremmo vissuto in un periodo di cambiamento.  Ci avevano detto che avremmo dovuto adattarci e che avremmo dovuto soffrire un po’, ma che questo sarebbe stato lo scotto da pagare per diventare più bravi, efficienti e competitivi.  E che, dopo, tutto sarebbe andato a posto.  Ma non ci avevano avvisato che dopo un cambiamento ne sarebbe arrivato un altro, e poi un altro e un altro ancora...  E così abbiamo finito per rassegnarci a questa specie di cambiamento continuo.  Ma il cambiamento non deve necessariamente essere subìto, accettato passivamente o per forza.  Il cambiamento può essere sfruttato a nostro vantaggio, piegato alle nostre esigenze, anticipato se serve.  Per diventare una risorsa strategica per la crescita della nostra azienda e di noi stessi.  Perché il cambiamento e l’evoluzione personale sono tappe essenziali della crescita di ogni leader.


Reinventare se stessi e il proprio business

Sembrerebbe che l’innovazione risponda a regole misteriose, che si manifesti in maniera imprevedibile e del tutto slegata dalla pratica quotidiana.  Certo, l’innovazione molto spesso è avvenuta in condizioni di serendipità (cioè per caso, mentre si stava cercando qualcosa di completamente diverso).  Ma alla sua base ci sono comunque sempre state delle concrete condizioni organizzative e culturali che ne hanno facilitato la realizzazione.  Ed è su queste che dobbiamo lavorare.  Per cercare di costruire in noi stessi e nelle nostre organizzazioni quel “minimo sindacale” di ambiente favorevole in cui coltivare, far nascere e sviluppare l’innovazione necessaria al nostro business, grande o piccolo che sia, rivoluzionario o semplice e tradizionale, ma con qualche piccola idea in più.


Cambiare leader, cambiare se stessi

Ci sono momenti in cui la vita e il lavoro chiedono di più:  non basta essere buoni manager, c’è bisogno di una guida, di ispirare gli altri, di far intravedere e desiderare un futuro diverso.  Bisogna diventare più consapevoli delle proprie quattro dimensioni essenziali della leadership - sogno, razionalità, passione e concretezza - per ritrovare il proprio stile, il tempo e il modo.  E’ una sfida importante, in cui entrano in gioco tutte le proprie capacità e competenze, professionali e personali.  Per riscoprire in se stessi la visione del futuro che ad altri manca, la ragione che stempera l’eccessivo entusiasmo, le emozioni che uniscono e infondono fiducia e l’energia per affrontare tutto questo.


Nuova impresa:  imparate a sbagliare

Una nuova iniziativa di impresa - startup propriamente dette, ma non solo - è una brutta bestia.  Ognuna è una storia a sé, al di là delle caratteristiche ricorrenti e delle problematiche comuni.  Mercati nuovi, clienti sconosciuti con esigenze non ancora approfondite, prodotti o servizi in molti casi esistenti solo nella mente del nuovo imprenditore e il cui reale valore sul mercato costituirà un’incognita per molto tempo ancora:  complessità di ordine superiore, capaci di mettere in crisi le migliori competenze di management e di fiaccare le volontà più tenaci.  In più, in una startup tutto è nuovo, tutto va sperimentato;  le certezze scarseggiano mentre abbondano invece le ipotesi, tutte da verificare e convalidare.  Con metodo, con costanza, senza passi avventati, ma senza lasciarsi neanche crescere l’erba sotto i piedi.  E con tanta umiltà, perchè il mestiere vero di ogni nuova avventura è quello di sbagliare, apprendere dai propri errori, correggersi e ricominciare.  Fino a trovare la strada giusta per il successo.

Antonio Agostini  -  WABC certified business coach™   -  attivita' professionale regolata dalla legge 4/2013